Comitato per la pubblicazione delle fonti 
relative alla storia di venezia
 
SEZIONE III ARCHIVI NOTARILISezione_III_-_archivi_notarili.html

   Felice de Merlis, prete e notaio a Venezia ed Ayas

    (1315-1348),

   

    vol. III, Indici

   

    a cura di Andrea Mozzato

   

    pp. 186

    

2012


    Si conclude con questo terzo volume l’edizione critica delle imbreviature rogate dal notaio veneziano Felice de Merlis e conservate presso l’Archivio di Stato di Venezia.

Iniziata anni fa da Andreina Bondi Sabellico, poi prematuramente scomparsa, la pubblicazione costituisce una fonte di primaria importanza per la ricostruzione della storia sociale ed economica di Venezia e dei suoi domini nella prima metà del XIV secolo.

Questo terzo e ultimo volume contiene l’indice dei nomi e dei luoghi: una vera operazione critica che perevede dimestichezza con repertori, glossari, bibliografia e che rappresenta uno strumento fondamentale di ricerca per chi, partendo da questo materiale, vorrà indagare in modo più approfondito la società, l’economia e la cultura veneziana del tardo medioevo.




Il volume è stato finanziato dalla Regione del Veneto

   Felice de Merlis, prete e notaio a Venezia ed Ayas

    (1315-1348),

   

    vol. II

   

    a cura di Andreina Bondi Sebellico

   

    pp. 391

    

    1978


    Il volume continua l’edizione delle imbreviature nonché di numerosi atti in extensum.





 


Felice de Merlis, prete e notaio a Venezia ed Ayas

    (1315-1348),

   

    vol. I

   

    a cura di Andreina Bondi Sebellico

   

    pp. XXXIX-568, con 4 tavv. fuori testo

    

    1973


    Il notaio de Merlis, che inizia la sua attività in Venezia, si trasferisce poi ad Ayas (Lajazzo) quale cappellano del bailo in Armenia. Tornato a Venezia, trova impiego presso l’ufficio dei Sovraconsoli e, infine, presso i giudici del Proprio, pur continuando a lavorare per la propria clientela privata. Il volume comprende 1073 imbreviature, cui si aggiungeranno altri 300 atti costituiti da testamenti, pergamene sciolte e pre-imbreviature su carta; la ricchezza di notizie ivi contenute fanno di questi atti notarili una fonte di primaria importanza per la storia civile ed economica di Venezia nel secolo XIV. Due lettere, rintracciate nelle carte del de Merlis e pubblicate in appendice, contengono numerose informazioni di ordine politico, oltre che economico e contribuiscono ad una ulteriore conoscenza della storia della città nella prima metà del Trecento. Si segnalano all’attenzione degli specialisti le interessanti filigrane - riprodotte nelle tavole fuori testo - di alcune carte che compongono i protocolli.