Comitato per la pubblicazione delle fonti 
relative alla storia di venezia
 

   Lettere di Vincenzo Priuli, capitano delle galee di

    Fiandra, al doge di Venezia (1521-1523)

   

    a cura di Francesca Ortalli, con appendice documentaria

    e indici a cura di Bianca Lanfranchi Strina


   pp. LXI-149, con 8 tavv. fuori testo

   

    2005


    Tra l’agosto del 1521 e il luglio del 1523 le galee veneziane della muda di Fiandra, capitanate da Vincenzo Priuli, rimasero bloccate nel porto di Southampton non avendo il governo della Serenissima Repubblica accettato di abbandonare le tradizionali posizioni filofrancesi per schierarsi apertamente a fianco dell'Inghilterra e dell'Impero nel duro conflitto che allora infiammava l'Europa. Le sorti del convoglio veneziano vennero dunque a intrecciarsi con quelle delle maggiori potenze dell’epoca, con eventi che vedevano come principali protagonisti il sovrano inglese Enrico VIII, il re di Francia Francesco I di Valois e l’imperatore Carlo V. Del biennio di «retenzione» in Southampton, trascorso in condizioni persino drammatiche, restano come straordinaria testimonianza le 53 lettere che il Priuli inviò con regolarità al governo veneziano informandolo di quanto stava accadendo. Giunte a noi in un copialettere, sono qui edite integralmente, introdotte da uno studio che illustra il contesto politico, economico, militare e umano in cui la spedizione commerciale veneziana venne a trovarsi. Lo speciale punto d’osservazione dal quale il Priuli era costretto ad assistere agli avvenimenti (ostaggio e insieme partecipe di una partita che si giocava tra Venezia, Londra, la Francia, la Spagna, la Roma pontificia e, in generale, gli apparati diplomatici delle maggiori potenze del tempo) consente valutazioni altrimenti difficili da recuperare, senz’altro utili per una migliore conoscenza di una congiuntura di straordinario rilievo.

Il volume è stato finanziato dalla Regione del Veneto

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