Comitato per la pubblicazione delle fonti 
relative alla storia di venezia
 

    La regula bilingue della Scuola dei Calzolai

     Tedeschi in Venezia del 1383

   

     a cura di Lorenzo Boninger, con studio linguistico di Maria

     Giovanna Arcamone

    

     pp. XLVI-68, con 6 tavv. fuori testo

   

   2002

   

    Questa pubblicazione di importanti testi sui calzolai tedeschi di Venezia apre diverse prospettive sulle questioni legate al flusso migratorio, alle comunità forestiere, al loro formarsi in Italia e alle ampie reti di collegamento fra i diversi gruppi di artigiani d’Oltralpe. Sia l’introduzione stessa di Lorenz Böninger sia il saggio di Maria Giovanna Arcamone sulle due lingue messe a confronto danno già a riguardo il loro contributo. Attraverso questo statuto veneziano, conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze e ora reso più accessibile, diventa inoltre maggiormente evidente la relazione interurbana esistente soprattutto fra Udine, Trieste, Vicenza, Treviso e, non da ultimo e in particolare modo, Roma. Ciò migliora il presupposto, per seguire nell'attività accademica dal punto di vista tedesco, gli artigiani in movimento e, lungo questa strada, per indagare passo per passo sulle realtà urbane italiane e sui loro centri vicini. Nel panorama scientifico, il presente lavoro si inserisce al momento giusto fra un elevato numero di studi paralleli di prossima pubblicazione tanto dello stesso Böninger quanto, per esempio, di Uwe Israel sulle confraternite tedesche e sui gruppi di artigiani a Roma e nelle altre città italiane. (Knut Schulz)


    Diese Publikation bedeutender Texte über deutsche Schuhmacher in Venedig eröffnet verschiedene Perspektiven zu Fragen der Migration, der Fremdgruppen und ihrer Niederlassungen in Italien sowie der großräumigen Vernetzung deutscher Handwerkergruppen. Die Einleitung von Lorenz Böninger selbst sowie der linguistische Vergleich von Maria Giovanna Arcamone leistet dazu bereits wichtige Beiträge. Darüber hinaus wird durch die Erschließung der Venezianer Statuten im Archiv von Florenz der interurbane Bezug, der im übrigen auch nach Udine, Trient, Vicenza, Treviso und nicht zuletzt und besonders nach Rom bestand, klarer sichtbar. Dies verbessert die Voraussetzung, um im akademischen Lehrbetrieb aus deutscher Sicht die wandernden Handwerker zu verfolgen und auf diesem Wege die italienischen Metropolen und Nachbarzentren Schritt um Schritt zu erforschen. Wissenschaftlich fügt sich die Arbeit gerade zeitgerecht in eine größere Zahl von Parallelstudien ein, nämlich einerseits über die deutschen Bruderschaften und Handwerkergruppen in Rom und andererseits auch in weiteren italienischen Städten, wie sie sowohl von Böninger selbst als auch beispielsweise von Uwe Israel in nächster Zeit zu erwarten sind. (Knut Schulz)

SEZIONE V FONDI VARISezione_V_-_Fondi_vari.html